LA NORMATIVA

I proiettili delle armi di limitata capacità offensiva, secondo il regolamento ministeriale adottato dal Ministero dell’Interno con il decreto n. 362 del 2001, non possono superare i 7,5 Joule di energia alla volata, un limite tale da non recare offesa, per quanto sofisticate le caratteristiche balistiche. Tali armi sono esclusivamente destinate al tiro a segno e non possono essere adoperate nel Softair.

in Italia le armi softair sono classificate come giocattoli e come tali non rientrano nella classificazione di “armi” e nemmeno di “oggetti atti ad offendere”.

Secondo il parere della “Commissione Consultiva per il Controllo delle armi” del Ministero dell’Interno, si considerano non idonee ad arrecare offesa alla persona le “armi softair” che non superano 1 Joule di energia all’uscita della canna. Se si supera questo limite le ASG si devono considerare “oggetti atti ad offendere” con tutte le relative conseguenze giuridiche. Analoghe normative esistono ad esempio in Germania, dove è previsto un massimo di 0,8 Joule, mentre in Giappone sono ammessi fino a 0,98 Joule.[senza fonte]

Questo tipo di armi giocattolo, per loro natura innocue, deve riportare il segnale rosso di sicurezza sulla volata. Il segnale – soprattutto per questioni di mimetismo dato che il rosso spicca vistosamente sui colori della vegetazione – può essere sostituito o colorato, purché si utilizzi l’arma esclusivamente nei contesti di gioco e non la si mantenga in vista durante il trasporto. L’eliminazione o la cancellazione in qualunque forma del tappo rosso non costituisce di per sé un illecito, ma costituisce un’aggravante se il giocattolo viene usato per commettere azioni criminali.

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